studentessa congoCari amici e benefattori,
oggi voglio condividere con voi la storia di una bellissima ragazza che chiamerò Rose, anche se non è il suo vero nome.

Lei viveva con i genitori e i suoi tre fratelli più piccoli (due femmine e uno maschio) a Kinshasa: sua madre preparava il cibo da vendere al mercato locale, mentre suo padre lavorava per una ONG con sede a Kinshasa.
Rose aveva circa 12 anni quando, durante la notte, alcuni uomini hanno fatto irruzione in casa sua dicendo ai suoi genitori che da quel giorno quella non sarebbe stata più la loro casa. Un vero e proprio furto.
Tutta la famiglia fu costretta a scendere in strada, senza nulla… seguirono tempi molto difficili.
I bambini vennero accolti dalle suore per alcuni anni, mentre i genitori provavano con tutte le loro forza a riavere la propria casa. Purtroppo tutti i loro sforzi sono stati vani.

Ma la speranza rimase lì, in fondo ai loro cuori, nonostante la sofferenza di dover vivere in una piccola casa in affitto.
Quando Rose finì il liceo, decise di proseguire gli studi all’università: facoltà di legge.
Il suo sogno era quello di poter, un giorno, difendere la sua famiglia e far ottenere loro ciò che gli spettava di diritto.
Con determinazione è andata avanti diventando una delle migliori della sua classe. Sta studiando grazie al vostro aiuto, miei cari amici e benefattori.

Il 10 ottobre 2021 ha terminato il suo secondo anno superando tutti gli esami con una percentuale molto alta. I suoi sforzi sono stati premiati.
Mi sono venute in mente le parole di Comboni: "Vedo un futuro felice per l'Africa".
Rose, proprio come una rosa sta sbocciando, con tanto coraggio e fiducia. Lei è la chiara prova che "l'Africa salverà l'Africa" e se un giorno riuscirà a riavere la sua casa e a ridare dignità alla sua famiglia, il merito sarà anche vostro che la state sostenendo in questo cammino.

Che Dio vi benedica
Sr Giovanna Valbusa  

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