korogocho baraccopoli nairobiCiao a tutti, sono Suor Lucrecia, una missionaria comboniana di origine guatemalteca, in Kenya dal 2012. Qui vivo tra Kariobangi e Korogocho che sono due noti insediamenti informali alla periferia di Nairobi. In particolare, l'area di Korogocho confina con la discarica principale di Nairobi e questo rende la zona malsana e chi ci vive altamente esposto a malattie e povertà, in particolar modo i bambini.
A rendere il tutto più complicato c'è la cronica mancanza di cibo e di opportunità. In questo contesto cerchiamo di accompagnare al meglio le famiglie più bisognose e in particolare i loro figli.

Una storia che vorrei condividere con voi è quella di Susan, una donna molto forte, di 40 anni che ne ha passate davvero tante. Adesso ha un lavoretto che le permette di andare avanti dignitosamente. Ha un banco al mercato dove vende maglioni di seconda mano per bambini e uomini.
Inizialmente lavorava in una lavanderia, ma il sapone di cattiva qualità le ha mangiato la pelle delle mani e quindi adesso lo fa solo quando non riesce a sostenersi altrimenti.

douglas al lavoroSusan ha vissuto delle esperienze traumatiche: quando il suo primo bambino era molto piccolo ha dovuto lasciare il suo primo marito, in quanto subivano violenze da parte sua a causa dell’alcool; dopo qualche tempo ha trovato un nuovo marito, che ha accolto sia lei che suo figlio ed insieme hanno avuto un altro bambino Douglas.
Purtroppo, dopo poco, anche il secondo marito ha iniziato ad essere violento e ben presto lei si è ritrovata da sola con due bambini piccoli alla periferia di Nairobi. In questo momento di così forte vulnerabilità è stata raggiunta dalle nostre sorelle.

Douglas è stato inserito nella scuola della parrocchia ed è stato uno dei migliori della sua classe sin dall'inizio. Ha ottenuto ottimi risultati all’esame nazionale e poi ha continuato in una scuola a Kariobangi.
Purtroppo questa seconda esperienza è stata piena di tensione e frustrazione perché è stato difficile per la madre pagare la retta scolastica e il trasporto; il ragazzo purtroppo ne ha risentito e la sua performance scolastica non è stata tale da garantirgli un posto nell’università pubblica.

Nello stesso periodo suo fratello maggiore è finito in prigione, accusato di essere un ladro. Douglas al contrario di suo fratello, è un ragazzo molto responsabile e giudizioso e ha molta voglia di lavorare per supportare sua madre e per preparare un posto dove suo fratello possa ritornare e trovare pace dopo la prigione.
Il suo sogno è di vedere sua madre contenta e rilassata.

douglas attrezzi lavoroDal momento che l’università non era più un’opzione per lui, ha deciso allora di iniziare una scuola tecnica per prepararsi ad un lavoro che potesse permettergli di realizzare il suo sogno.
All'inizio ha provato ad andare a piedi a scuola: ogni giorno si svegliava alle 4 per essere a scuola alle 7:30 e poi tornava indietro alla fine delle lezioni. Nonostante l’entusiasmo, era fisicamente sfinito e sua madre si è attivata in ogni modo per cercare un piccolo supporto per pagargli il trasporto.
Noi lo abbiamo aiutato a trovare un sostegno anche dalla parrocchia, in cambio di qualche piccolo lavoretto così da responsabilizzarlo.

In questa scuola tecnica per diventare idraulico dopo il primo anno c’è una fase pratica; purtroppo la scuola lo ha assegnato ad una ditta che si trova molto molto lontano da Korogocho e quindi il problema del trasporto ritorna. Lui continua ad essere bravo e entusiasta, ma non è facile.
A volte ripensa al suo sogno di andare all’università e diventare costruttore, ma capisce - fin troppo bene per la sua giovane età - che non è qualcosa che può permettersi, quindi lavora a testa bassa e spera di poter finalmente guadagnare qualcosa prima possibile.

Non sempre i ragazzi che crescono qui sono così giudiziosi, molti cercano fortuna in strani giri come il fratello maggiore di Douglas e poi pagano questa scelta con la prigione o peggio.
Noi cerchiamo di aiutare questi bambini a trovare delle opportunità per sbloccare il loro potenziale, li teniamo impegnati e focalizzati sul fatto che solo con un lavoro dignitoso e il sostegno della comunità possono diventare veramente protagonisti della loro vita.
Ringrazio tutti voi che ci permettete di continuare a tendere la mano e dare una speranza a queste persone così vulnerabili.

Sr. Lucrecia Tigüilá Martínez  

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