loreta bambinoCarissimi amici, eccomi a voi!
Sono finalmente ad Isiro, la mia nuova case e missione! Sono qui da 15 giorni!
Arrivare non è stato facile ... Sono rimasta un mese a metà strada perché non c'erano aerei per arrivare fin qui... Anzi, sarebbe più giusto dire che c'era un aereo alla settimana ma prepotentemente "sequestrato" dalle autorità politiche che lo utilizzavano per "affari personali".
Alla fine ho viaggiato in un aereo "cargo", con casse di franchi congolesi (per andare in giro con 5 $ devi girare con un malloppone di franchi congolesi!!!) quindi, molte casse e pochi soldi! In più c'era del pesce, cipolle... Insomma, avremmo potuto preparare tranquillamente un buon pranzetto!

Sono arrivata qui e mi ha accolta la terra rossa dell'Africa e il cielo che ogni giorno mi lascia senza parole: alba, tramonti, temporali in arrivo. Wow!
La prima settimana ho conosciuto un po' la realtà: ho visitato un progetto che una sorella porta avanti con bambini malnutriti, ho fatto un giro intorno alla nostra casa per vedere dove ero finita!!!
Non vi nego che qui c'è tanta povertà, ma la gioia di vedere tanti bambini e tanti sorrisi riempie il cuore e da un senso al mio essere qui!

loreta bambiniHo avuto la possibilità di visitare anche una comunità "en brousse", quindi, lontana dal centro. Era la cappella di San Francesco e siamo capitati lì giusto la vigilia della festa. Canti, balli e allegria hanno colorato quella giornata. E penso che non mi mancano per niente le nostre messe domenicali da funerale...
È così difficile lodare Dio con gioia? In realtà fare il contrario è una contraddizione, non credete?

La seconda settimana sono entrata in pieno nelle attività: scuola, gruppo missionario e piccoli servizi in comunità.
Oggi con voi vorrei soffermarmi sulla scuola. La mia prima settimana di lavoro è coincisa con la prima settimana di scuola. Sono nella scuola S. Daniele Comboni, una scuola parrocchiale.
Questa prima settimana gli alunni in ogni aula erano pochissimi (generalmente sono circa 40 per aula). I genitori si stanno dando da fare per vendere polli, arachidi e manioca per pagare la retta scolastica. Una retta annuale che per noi ha un valore accessibile (100 € per l'intero anno, includendo materiale scolare e uniforme!), ma per loro è tanto, per la maggior parte è addirittura troppo! Allora, ecco le file davanti alla nostra porta, tutti vogliono venderci qualcosa.

targa scuol isiroCome comunità abbiamo deciso di proporre un progetto per sostenere gli studi di chi proprio non ha nulla da vendere o di figli di famiglie molto numerose. O anche degli studenti più meritevoli.
Non è un dare e basta, loro devono mettersi l'impegno, pretendiamo ottimi risultati dai nostri studenti.
Inoltre, ai più grandi, vengono chiesti dei piccoli lavoretti come tagliare il prato della parrocchia e mantenerlo pulito, o aiutarci a dare da mangiare ai conigli... A quelli che intellettualmente sono più svegli chiediamo di aiutarci in un altro progetto, quello della biblioteca.
In realtà, chiamarla biblioteca è esagerato, forse ci sono sì e no 50 libri (questa è la povertà più grande qui, la mancanza di mezzi per una buona formazione!).
In questo spazio d'incontro aiutiamo gli studenti a fare i loro compiti e in più gli diamo una formazione umana. Qui, i ragazzi che aiutiamo con la borsa di studio, aiutano i più piccoli a fare i compiti.
In più, i genitori sono invitati a condividere qualcosa del loro lavoro (arachidi, manioca, canna da zucchero!) perché, in questo modo, tutti si sentono responsabili della formazione. Non possiamo continuare ad aiutare con paternalismo, ma dobbiamo educare ciascuno a prendersi la propria responsabilità.

loreta rania bambiniOggi comincio una nuova settimana, sperando che i miei alunni siano più numerosi.
Sono contenta di essere qui e di condividere la mia vita con questa gente, imparando da loro nella semplicità della quotidianità!
Qualcuno qualche giorno fa mi ha domandato se avessi bisogno di qualcosa. La mia risposta è stata secca: "Come posso avere bisogno di qualcosa quando nella mia vita ho ricevuto amore ed educazione?"

Allora, ciò di cui ho bisogno è sicuramente la vostra preghiera per essere ogni giorno testimone di speranza in questa realtà dove il Signore mi ha chiesto di vivere.
Ma conosco molto ragazzi che possono avere bisogno di voi per poter accedere allo studio... Quindi, se qualcuno ne ha voglia, come sempre, potete inviare le vostre offerte per realizzare il nostro progetto di scolarizzazione qui ad Isiro! Basta mettere nella causale SR LORETA BECCIA - CONGO... Noi faremo il resto!

Che Dio vi benedica tutti!
Un abbraccio affettuoso e un ricordo reciproco nelle preghiere!
Sr Loreta Beccia  

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