sr maria marrone staffCarissimi amici che seguite un po’ le vicende che si susseguono nella nostra terra d’Africa, e nelle nostre missioni, un caro saluto da tutti noi.

È dalla fine di febbraio che siamo in lockdown anche se parziale, la Nazione praticamente è paralizzata. La gente porta pazienza e fa quello che può. Non scendo nei particolari del danno immenso che questo blocco sta facendo a tutto il Paese, ma voglio portare alla vostra attenzione quello che i nostri anziani ci insegnavano: “Storta va’, dritta viene” ovvero come si dice comunemente “non tutto il male viene per nuocere.”
Ci siamo quindi incontrati come staff team per vedere insieme come poter trarre del bene da questo male.

Abbiamo pensato di incontrare i nostri giovani. Abbiamo piccoli gruppi che stanno imparando doversi lavori artigianali che fortunatamente abitano nello stesso ostello.
I ragazzi che frequentano i corsi di meccanici e falegnami abitano a nord della città di Lira, mentre le ragazze che fanno corsi di sarte e parrucchiere, a sud.

famiglie lira maialiniUn sabato pomeriggio, un maestro dell’ufficio con sua moglie, vanno a trovare le ragazze.
Passano qualche ora insieme, per lasciarle parlare delle loro cose e dei loro problemi; la coppia le di ascolta e poi condivide la loro esperienza con ragazze che, se pur molto giovani, conoscono già la durezza della vita, la povertà e alcune di loro, l’attrazione per facili guadagni senza futuro.
Un altro sabato i maestri vanno dal gruppo dei ragazzi e passano qualche ora con loro. È sempre bello stare insieme, ascoltare i loro pensieri, i loro desideri di un futuro migliore, e aiutarli a considerare che una vita serena chiede impegno.

Abbiamo pensato di dare anche alle famiglie un po’ di tempo. Quel tempo che non avevamo perché travolte dalle molte “cose da fare”. Ne abbiamo conosciute tante che hanno bisogno di essere ascoltate, di una parola fraterna, una parola amica. Hanno bisogno di sentire che Dio è in mezzo a loro, sono preziose per Lui.
Durante le visite a domicilio, mentre distribuivamo il cibo, si vedevano chiaramente volti provati dal dolore, dalle ingiustizie subite, dai perdoni non dati. Abbiamo iniziato piano piano a far loro visita. Una tazza di tè preso insieme può rompere le barriere che qualche volta la società crea.

mamma bimbaIl problema economico lede la base della loro vita familiare e delle relazioni. In alcune famiglie abbiamo notato l’estrema povertà anche di semplici cose come piatti e bicchieri di plastica. La dignità di una persona si sostiene anche con queste piccole cose indispensabili per una vita normale.
Ci siamo accorti che la povertà può essere sconfitta dalla creatività. O per lo meno la creatività può migliorare le condizioni di vita della gente.

Durante i nostri incontri dello staff, abbiamo rivisto insieme tutte le famiglie che abbiamo aiutato portando alimenti durante il periodo acuto della pandemia.
Alcune nonne hanno bambini ancora piccoli per poterli avviare ad un lavoro artigianale, ma possono aiutare la loro famigliola migliorando l’orto attorno alla loro capanna.
Ci è sembrato molto utile per loro comperare semi di pomodori, cipolle e melanzane, alimenti molto graditi, che se coltivati in abbondanza, possono essere venduti o scambiati con altri alimenti, garantendo una piccola entrata che permetterà l’acquisto di cose di prima necessità come il sapone, olio, il sale, o cose che la terra non produce.

sack gardeningAlcune famiglie hanno spazio sufficiente per una buona piantagione di banane ed altre per poter allevare dei maialini o un vitellino che, da adulto, diventerà un prezioso per l’aratura.
Vicino alla città di Lira la terra è ridotta a pochi metri, attorno alla capanna, ma si possono fare i cosiddetti “city garden”, che permettono alle verdure di crescere in terra contenuta in sacchi di fibra.
L’idea di poter incontrare i vari gruppi dei nostri giovani e sentire i loro desideri, e la volontà di poterli attuare, così come l’idea di incontrare le famiglie e di renderci più disponibili in questo periodo, ci colma di gioia.

Uno degli slogan preferiti del Cosbel Children è: “La nostra forza viene dall’essere uniti”.
Veramente, stare vicini ai nostri ragazzi, alle loro famiglie ci ripaga di ogni sacrificio.
Carissimi amici, vi chiediamo di accompagnarci con la vostra preghiera.
Che il Signore, Padre dei Poveri ci guidi nel ministero della consolazione dei suoi figli perché’ nel nostro piccolo possiamo seminare pace e serenità tra di loro.

Con affetto
Sr. Maria Marrone  

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