liee scuolaLiée Ramadji Natingar, viene dal Ciad e attualmente lavora nella Repubblica Democratica del Congo.
La sua prima missione è stata in Togo, in una città del sud, Asrama, in una comunità appena aperta. È stato lì che ha iniziato a rendersi conto dell'importanza dei valori culturali e cristiani di ogni popolo e di come ogni popolo manifesti la sua esperienza di Dio in modo diverso.

Dal primo giorno in cui ha messo piede in quel paese, si è sentita a suo agio e ben accolta dalla gente; eppure non mancava il timore di non essere all'altezza della missione a cui era stata inviata.
È stata la gente a farle forza, la hanno aiutata ad imparare la loro lingua e le hanno insegnato un grande spirito di ospitalità e solidarietà.

Ad Asrama teneva corsi di religione a scuola e accompagnava anche gruppi di bambini dell'infanzia missionaria, lì chiamati "coeurs vaillants" e "âmes vaillantes". Ha anche insegnato agli studenti a ricamare e lavorare a maglia.
Ha viaggiato attraverso le città della zona per celebrare la Parola di Dio e poi andava a visitare le famiglie. È stato lì che ha capito che il raccolto è abbondante ma gli operai che vi lavorano sono pochi.

liee coeurs vaillants cotonouDopo tre anni ha lasciato Asrama per studiare filosofia e discipline umanistiche all'Università D. Bosco di Lomé. Questo le ha aperto gli occhi su altre realtà del mondo, le ha permesso di conoscere meglio le persone e se stessa.
E alla fine degli studi ha fatto i voti perpetui, cioè il totale impegno con Dio per la missione. Per prepararla a questo importante momento è stata inviata in Italia dove ha lavorato in una parrocchia del nord come animatrice missionaria.

Alla fine è tornata in Africa, ma questa volta in Benin, dove ha lavorato come insegnante in un centro educativo a Cotonou; e dopo alcuni anni è stata assegnata alla Repubblica Democratica del Congo, nella comunità di Butembo, dove si trova attualmente.

“Io sono il direttore della scuola S. Daniele Comboni che aiuta ragazzi e ragazze a recuperare gli anni di studio persi. Questa scuola è stata creata per aiutare quei giovani che, per diversi motivi, non erano stati in grado di terminare gli studi primari o che semplicemente non erano mai potuti andare a scuola”.

liee studenti butemboIn questo centro il 90% degli studenti sono giovani rifugiati che sono fuggiti dalle violenze delle zone interne della provincia di Butembo. Tra questi ragazzi e ragazze ci sono molti bambini orfani e altri con disturbi psichici dovuti alla guerra.

“Il nostro è davvero un lavoro delicato. Lavoriamo con famiglie affidatarie che sono, in molti casi, parenti dei bambini, al fine di offrire a ragazzi e ragazze un ambiente sereno e privo di violenza. Facciamo capire loro che non ci sono streghe o bambini cattivi. I bambini provengono da contesti violenti ecco perché dobbiamo lavorare per offrire loro uno spazio accogliente in cui possano crescere.”

Sr Liée si reputa una persona molto felice come ha detto lei stessa.
“Sono molto felice per il dono della fede che il Signore mi ha dato. Felice di essere una donna consacrata. Felice per la mia famiglia d'origine e il mio popolo ciadiano ... Il Signore è l'architetto della missione e davanti a Lui non importa chi siamo o cosa siamo, non importa il colore, la lingua, la distanza, il grado di conoscenza ... Vuole semplicemente il nostro piccolo contributo alla missione.”  

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