maria donna liberaMaria è stata una delle prime donne che hanno beneficiato della Maison sociale San Daniele Comboni, una casa gestita da noi suore missionarie comboniane di Mont’ganfula, in Congo, volta ad offrire una seconda possibilità a donne abbandonate ed ex detenute, che non hanno un posto dove andare e che, se lasciate sole, rischierebbero di ricadere in comportamenti negativi.

Per realizzare il suo obbiettivo, la Maison sociale S. Daniele Comboni prevede due tipologie attività: quelle fuori casa e quelle in casa. Le attività fuori casa vengono svolte in un centro professionale che si trova a qualche chilometro dalla casa.
Delle diverse opzioni organizzate dal centro, le nostre ospiti possono scegliere tra il corso di taglio e cucito e quello di parrucchiera ed estetica. In casa svolgiamo invece un corso di alfabetizzazione (per quelle che non sanno né leggere, né scrivere), uno di francese (per alzare il livello di quelle che hanno avuto un po’ di formazione) e uno di Educazione alla vita che tratta di cose pratiche della vita di una donna come l’igiene, l’educazione dei figli, le buone maniere ecc.
In casa sono previsti anche piccoli lavori manuali come: ricamo, fabbricazione di borse e borsellini, ricette di cucina, giardinaggio ecc.

Maria è mamma di quattro figli, due dei quali gemelli. Il suo primo marito, nonché padre del primogenito, è morto in un incidente; mentre il suo secondo marito, per motivi che non conosciamo, l’ha improvvisamente abbandonata, lasciandola sola con la responsabilità di quattro bambini.
Quando siamo venute a conoscenza della sua storia, Maria non aveva una fissa dimora, avendo perso i mezzi per pagare l’affitto della casa dove abitava; per cercare di mantenere sé stessa e la sia famiglia aveva cominciato a lavorare come domestica e aveva affidato i suoi bambini ad alcuni conoscenti.

Donna determinata e con una forte volontà, ha colto subito l’occasione di partecipare al progetto “Donna Libera”; ha seguito con grande impegno la sua formazione di sarta e alla fine del corso, durato sei mesi, ha ottenuto il suo diploma, distinguendosi per abilità, costanza e preparazione.
Grazie al progetto abbiamo aiutato Maria ad affittare una piccola stanza dove abitare e un locale per iniziare la sua attività di sarta e, periodicamente, seguiamo lo sviluppo della sua attività con visite regolari dell’assistente sociale.
Con grande gioia Maria ha potuto riabbracciare i suoi quattro figli e tornare a vivere insieme a loro.  

News

22/Giugno/2020

Lockdown: paure e opportunità

Nella Repubblica Democratica del Congo, il lockdown o “le confinement”, come viene chiamato qui, è stato proclamato il 19 marzo. Subito, nella nostra…
27/Maggio/2020

Un cesto di solidarietà per Lira

In questo tempo di pandemia da coronavirus, molti sono i sentimenti che sorgono nella nostra mente. Emozioni varie, desideri, limiti… Una cosa certa…
11/Maggio/2020

Kenya: #iorestoacasa, ma il governo demolisce la baraccopoli

Stephen Mwangi è un insegnante di inglese e matematica e ricorda bene quel giorno di marzo quando gli studenti del Watoto Wetu Center, una scuola…
16/Aprile/2020

Emergenza coronavirus

Aiutaci a sostenere le nostre cliniche e ospedali, in particolare in Ciad e Sud Sudan DONA ORA scrivendo come causale "Emergenza coronavirus" Mentre…
07/Aprile/2020

Kuchinate: tessere speranza al tempo del Covid-19

Da due settimane, noi Suore Missionarie Comboniane di Betania siamo chiuse in casa, per proteggere soprattutto le sorelle più anziane. In questo…
03/Aprile/2020

Covid: paure e speranza in Ecuador

L'Ecuador è con un cuore ristretto di paura, irrequieto, preoccupato, in attesa di tutto ciò che stiamo vivendo in questi giorni a causa della…
Pagina 1 | 2 | 3 > Last(17) Prossima >