bambini lira classeCarissimi amici della Missione,
In questo tempo di vacanze pasquali, mi sembra bello farvi giungere alcune notizie dalla nostra missione.
L’anno scolastico è iniziato a pieno ritmo dopo 2 anni di pausa per il Covid 19. I bambini più grandini hanno ripreso la scuola con gioia mentre i più piccoli hanno faticato un po’ a ritornare all’impegno nei banchi della scuola primaria dopo la libertà dei giochi nei prati.

Grazie all’aiuto di tutti voi siamo riusciti a sostenere l’educazione di 500 bambini, di cui 152 in una scuola primaria per sordomuti e 348 nelle scuolette rurali. Lo consideriamo un grande risultato dopo 2 anni di assenza scolastica.
Per questo risultato vi sono molto riconoscente, lo dobbiamo a voi e al vostro aiuto.
Il primo trimestre, terminato alla vigilia delle vacanze pasquali, è andato benino. I bambini hanno presenziato alle lezioni e, soprattutto, sono stati in buona salute. Al momento non consideriamo importante i risultati a causa della stasi scolastica prolungata.

ragazzi scuole artigianaliNelle scuole artigianali per sordomuti abbiamo 20 giovani e tra loro ci sono 7 ragazzi che uniscono la formazione artigianale a quella scolastica perché sono dei teenagers che non sono mai andati a scuola.
Il direttore, vista la loro età, ha organizzato al mattino delle lezioni sull’uso del linguaggio dei segni e al pomeriggio li ha avviati alle scuole artigianali da loro scelte così che si sentano incoraggiati ad imparare. Stanno apprendendo l’arte del falegname, del muratore, del sarto, del barbiere e della parrucchiera.

Mentre i nostri bambini e i giovani erano impegnati nella scuola, ci è sembrato bene continuare a visitare le famiglie nei loro villaggi. L’esperienza delle visite alle famiglie durante la pandemia ci ha colpito molto e, vista la loro necessità non vogliamo lasciarli soli.
In questi mesi le visite nei villaggi si sono svolte 2 volte alla settimana, visitando almeno 6 famiglie per volta.
In questi viaggi per incontrare le famiglie dei nostri bambini, troviamo anche vite esemplari che ci riempiono l’animo di gioia.

visita villaggi liraEra la prima volta che andavamo a trovare il nostro piccolo Giovanni e ci siamo trovati davanti ad una bella realtà famigliare carica di affetto e di tanta povertà.
Sette fratelli orfani di entrambi I genitori. I due fratelli gemelli più grandi, di 17 anni, che fanno da genitori ai loro fratellini più piccoli. Ogni tanto il nonno li va a trovare per vedere come stanno.
I gemelli si adattano a fare qualsiasi tipo di lavoro pur di portare a casa qualche soldo per poter comperare da mangiare per i loro fratellini più piccoli. L’arrivo del cibo è stato accolto con gioia e come frutto della mano provvidente di Dio.
Grazie a voi uno dei gemelli inizierà tra 3 giorni il corso di barbiere. Corso veloce e remunerativo.

Ora vi vorrei parlare di Sharon. L’abbiamo conosciuta che era una bambina. L’abbiamo aiutata a finire le scuole elementari, poi ci aveva chiesto di frequentare il corso per sarta. Sharon aveva imparato bene ed era felice del suo lavoro. Stava bene.
L’ho incontrata qualche giorno fa per strada, stava venendo da noi. Subito non l’avevo riconosciuta, era molto dimagrita ed aveva una bambina in braccio.
sharon macchina cucireCi siamo fermati a salutarla e lei mi ha confessato che voleva parlare con me, ma che non sapeva come iniziare il discorso. Si vedeva che aveva un nodo alla gola. Uno dei maestri le è venuto incontro, incoraggiandola, finché Sharon non ci ha raccontato la sua storia.

Aveva trovato un compagno, il padre della bambina. La gravidanza l’aveva molto prostrata e l’uomo l’aveva lasciata sola. Aveva tentato diverse cure, ma nulla… continuava a stare male. Alla fine è stata ricoverata e dopo molti esami i medici le hanno detto che aveva la TBC.
Per curarsi è dovuta restare in ospedale per un mese… ma soprattutto ha dovuto vendere la sua macchina da cucire per pagarsi cure e cibo. Ora stava bene, ma non aveva di che sostenersi e la sua padrona di casa l’aveva sfrattata perché non aveva pagato l’affitto.
Per questo si era messa in cammino, per venire da noi e chiedere aiuto. E noi grazie al vostro sostegno non l’abbiamo delusa: le abbiamo comperato una macchina da cucire nuova, filo e stoffa, pagato l’affitto arretrato e anche qualche mensilità aggiuntiva.
La sua gioia è stata grande. Sia Benedetto Dio che ci ha messo sulla sua strada. Ora ha ripreso il lavoro con lena e gratitudine.

Noi non abbiamo obiettivi grandi, ma la Parola del Profeta Isaia al capitolo 40 ci invita fortemente a consolare il suo popolo.
Questo è quello che cerchiamo di fare nel nostro piccolo. Portare consolazione ai nonni e alle nonne, alle vedove e ai loro bambini, alle famiglie, ai giovani… dare speranza di un futuro migliore attraverso il lavoro delle loro mani.
Servi siamo e abbiamo la gioia di servire un grande Signore che è Padre di tutti noi.

Con affetto riconoscente vi salutiamo
Sr Maria Marrone e lo staff team
 

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