sr lucia pigmeiCarissimi amici,
durante l'anno scolastico precedente ho lavorato ad un progetto di sensibilizzazione igienico-sanitaria tra le madri pigmee di Bagandou finanziato dalla diocesi di Stoccolma.
Questo è stato per me il primo contatto con loro e ho capito che è necessario dedicare più tempo e fatica ad apprendere la loro lingua, le loro abitudini e tutto il loro mondo di ideali e valori per aiutarli dall'interno, per avvicinarli alla luce del Vangelo, una luce che ha il potere di trasformare chi la riceve.

La lingua delle tribù pigmee che vivono nella nostra diocesi è l'Aka. Finora non abbiamo accesso a nessun materiale per l'apprendimento delle lingue Aka o a nessun tipo di libro tradotto nella loro lingua.
Purtroppo nessuna suora comboniana è riuscita a padroneggiare la loro lingua e questo ci mette in una posizione difficile per aiutarle dall'interno.

sr lucia bagnetto pigmeiL'esperienza con il progetto di sensibilizzazione mi ha spinto a fare qualcosa per cambiare questa situazione. In un campo a 15 km da qui vive Alberto, un pigmeo che ha studiato con le suore tanti anni fa ed è stato il primo pigmeo battezzato nella nostra parrocchia.
Ora lavora come insegnante nella scuola del villaggio. Ho pensato che dovevo contattarlo e chiedergli di diventare il mio insegnante Aka. Ma i giorni passavano e non trovavo il tempo di andare al campo.

Una mattina, terminato il giro di visite nel nostro ospedale, sono andata a salutare le famiglie degli ammalati che stavano preparando qualcosa da mangiare in cucina. Mi sono seduta con loro e i pigmei hanno iniziato spontaneamente a insegnarmi alcune parole in Aka.
Una persona si è avvicinata al gruppo per ascoltare le nostre lezioni improvvisate e poi ha esclamato: “Dovete insegnarle le cose poco a poco" e poi mi ha detto: "Sorella, dovresti scrivere tutto questo su un quaderno".
Sono rimasta stupita dal suo consiglio e gli ho chiesto come si chiamava.
Il suo nome era Alberto. Sì, proprio lui, era la persona che cercavo, che per caso è passata davanti alla cucina dell'ospedale in quel momento.
Ho colto l'occasione per chiedergli di diventare il mio insegnante e lui ha accettato con grande entusiasmo!

sr lucia comunitQuesto incontro per me è stato più di una coincidenza; in quel momento ho sentito Dio che mi diceva: "Coraggio! Vai in questa meravigliosa avventura d'amore per un popolo ignorato da tutti".
E mi sono sentita enormemente felice di poter dire a tutti quelli che erano lì che Dio parla tutte le lingue e che mi aveva mandato da loro per poter parlare loro di Dio e della sua Parola nella loro lingua madre, perché per Dio loro sono unici e importanti.
Mi guardavano con un misto di gioia e stupore... Forse non avevano mai sentito niente del genere prima.
E ringrazio Dio per avermi dato una missione così tenera, e prego perché mi dia la costanza, la salute e la forza necessaria per svolgerla.

Sr Lucia Fonts Santana, SMC