maria jose insegnanti santa maria

Carissimi,
Vi mando un aggiornamento perché possiate capire la lotta dei bambini e dei giovani di S. Maria de los Cayapas. L'istruzione è un bene così grande per l'essere umano e vi ringrazio per il vostro sostegno grazie al quale abbiamo potuto continuare a sostenere i nostri studenti.
Il Vicariato Apostolico di Esmeraldas ha contribuito significativamente allo sviluppo della zona attraverso le nostre attività di missione e al nostro lavoro nel campo dell'educazione e della formazione della leadership locale.

La mia comunità religiosa è composta da quattro suore ed è uno dei luoghi principali dove imparo a crescere nell'amore.
Sono di natura una sognatrice e prego e opero per un mondo più umano, più fraterno, con più dignità per tutti; per questo credo che la vita in questo momento mi abbia messo in un luogo speciale, dove posso dare tutte le mie energie al servizio del popolo attraverso l’istruzione.
Lavoro in una scuola con 300 studenti tra i 5 e i 20 anni, insieme ad altri 17 insegnanti. Gli studenti vengono da 13 villaggi vicini, in canoa o a piedi, impiegandoci un'ora o un'ora e mezza; questi giovani mi insegnano a ringraziare Dio per la vita e ad apprezzare tutto ciò che mi ha dato!

arrivo canoa scuola santa mariaVorrei condividere con voi un po' di quello che stiamo vivendo in questo periodo di pandemia!
Immaginate la sfida per tutte le famiglie, le scuole e gli insegnanti quando all'inizio della pandemia non avevamo modo di collegarci, non c'erano dispositivi elettronici o accesso a internet.
Abbiamo quindi cercato carta, inchiostro e una fotocopiatrice e le suore si sono messe al lavoro per fare tante copie delle schede didattiche da distribuire agli studenti. Molto presto i genitori non sono più riusciti a seguire i loro figli a causa del loro basso livello di istruzione e dei loro impegni.
Anche gli insegnanti non potevano seguire adeguatamente i loro studenti a causa della dispersione geografica. Gradualmente ho cominciato a notare che i miei studenti stavano abbandonando la scuola.

riunione genitori santa mariaHo sentito le parole di Papa Francesco così reali.... "Catastrofe educativa" e il mio cuore è stato lacerato dalla tristezza. È allora che la preghiera di gridare a Dio: "Che cosa si può fare?" insieme al dialogo con la direzione della scuola ha aperto nuove strade, tortuose ma coraggiose da percorrere.
Abbiamo perciò deciso di convocare una riunione a cui hanno preso parte genitori, insegnanti, il rappresentante del sindaco, il rappresentante del centro sanitario più vicino e il prete della zona.
La proposta è stata chiara: tutti i genitori che volevano potevano mandare i loro figli nelle aule della scuola e del collegio, sempre rispettando le misure di sicurezza, firmando un modulo di consenso, in modo che gli insegnanti, ai quali è stato chiesto di fare volontariato per due ore al giorno, potessero continuare le lezioni.
Questa misura non era permessa dal governo ecuadoriano, che fino a dieci giorni prima non aveva approvato il ritorno in classe nel paese. Per noi era però l'unica strategia possibile per continuare il processo educativo.

In questa riunione c'è stato un consenso totale di tutte le suddette forze della comunità, e ho visto ancora una volta Gesù: "Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro".
Questa è la forza umanizzante e trasformatrice della comunità che emerge quando c'è unità di comprensione e azione per uno scopo di bene. Abbiamo iniziato a lavorare in questo modo nel novembre del 2020, perché la didattica a distanza non funziona qui.
Abbiamo rischiato molto: una denuncia da parte del Ministero dell'Educazione che non è mai arrivata, o un possibile contagio che non è mai avvenuto. Dio è rimasto con noi. Quello che è successo è che il 100% degli studenti è tornato a scuola e siamo stati in grado di aiutarli a continuare i loro studi.
veduta santa maria
Al momento stiamo continuando a cercare delle nuove vie coraggiose e sicuramente l'installazione di 11 antenne per garantire l’accesso a internet nelle diverse comunità e nella scuola è una di queste. Internet è lento, ma è già qualcosa, e i genitori continuano a fare sforzi per comprare per i loro figli almeno un telefono cellulare a famiglia.

Continuo a sognare una migliore qualità dell'istruzione nella zona. Sogno che i bambini ricevano un sostegno extra curricolare nella lettura e nella scrittura, e laboratori per sviluppare la loro immaginazione attraverso il teatro e la musica!
Quindi a tutti voi rivolgo questo invito: venite a "sognare insieme e così portare speranza al mondo".

Suor María José Carrero Viñas
Suora Missionaria Comboniana