lavoretti di gruppo cosbelCarissimi amici e benefattori,
finalmente, anche se in un parziale lockdown, siamo riusciti ad avere il permesso di organizzare il campo dei bambini. Ci è stato imposto per prudenza un numero ridotto e così abbiamo scelto i più piccoli, dalla prima alla terza elementare.
Eravamo in 170 circa, un bel gruppo che ci ha permesso di stare con i bambini con gioia e allegria. Ci è sembrato di rinascere dopo il lunghissimo lockdown: la musica, i colori, le danze, i giochi e i lavoretti dei bambini, ci hanno dato una ricarica umana piacevole.

Anche ai bambini non sembrava vero di ritrovare i loro amichetti. La gioia di ritrovarsi è stata come un balsamo per tutti noi, come un uscire da un brutto sogno e ritrovarsi tra persone amate.
La mattina successiva all’apertura del campo, verso le 3 del mattino, i bambini sono usciti dai loro dormitori e hanno iniziato a cantare e a ballare per almeno un’oretta: la gioia era troppa.
La mia stanza non era lontana dalla scuola e alla sera li sentivo ridere assieme ai loro maestri, nel vedere qualche film di Walt Disney. La gioia dei piccoli è grande. La musica, i palloni per giocare e le biciclette per correre: tutto dava l’impressione di essere in un paradiso in terra.

lavoretti arte cosbelQuest’anno abbiamo voluto dare più tempo alle bambine, perché il lockdown è stato un periodo pericoloso per loro. La domenica pomeriggio, sotto un grande albero, hanno condiviso le loro difficoltà e disagi di questo periodo.
La sofferenza più grande l’hanno avuta quelle bambine che provenivano da famiglie numerose. Le mamme, spesso vedove, per sovvenire alla carenza di cibo, mandavano le loro figlie nelle famiglie di zii o zie, per lavorare come baby-sitter, in cambio di un piatto di cibo alla sera.
E lì hanno avuto molte difficoltà essendo ancora piccole e lontane da casa. Non si sono sentite sicure e protette. Hanno sperimentato l’angoscia e il senso di abbandono.
Abbiamo presentato questo problema ai maschietti radunati a parte. Hanno confermato che era vero. Talvolta degli adulti li mandavano a chiamare le bambine… ovviamente i signori mal intenzionati davano loro qualche biscotto o caramella per il favore chiesto. I bambini erano coscienti di quello che sarebbe successo, ma non ne capivano la gravità

Ci siamo incontrati come animatori per condividere quello che le bambine ci avevano raccontato e quello che i bambini pure avevano condiviso. Abbiamo cercato di vedere cosa potevamo fare per aiutare le bambine.
Abbiamo una bellissima raccolta di storie e favole composte da noi a secondo dei temi del campo e molte di loro sono sulla solidarietà. Così i maestri incaricati a raccontare le storie si sono impegnati a scegliere tutte quelle che parlano di solidarietà tra bambini.
Mentre una maestra ha preparato una commedia su come i bambini possono venire in aiuto alle loro compagne al ritorno da scuola quando la minaccia di un adulto si fa reale.

arriva babbo natale cosbelQuesto è l’unico tempo in cui siamo a piena disposizione dei bambini, per cui ci sentiamo obbligati a dare loro il meglio di noi stessi. Anche quest’anno abbiamo formato piccoli gruppi di ascolto dove i bambini potevano condividere le sofferenze o le esperienze più dolorose che portano nel cuore.

Questi 2 anni di lockdown, la paura del coronavirus, la perdita di persone care, la carenza della presenza della chiesa con una parola di conforto, la mancanza dei mezzi di comunicazione e l’impossibilità di muoversi, ha fatto sentire alle famiglie già provate dalla carenza di cibo, il desiderio di rifarsi in un modo o nell’altro. I poveri sono stati resi più poveri da altri come loro.
Il Campo è stato per i bambini un buttarsi dietro le spalle un passato doloroso e un guardare al futuro con la speranza che la vita riprende, e per il meglio.

Abbiamo capito che avevano bisogno estremo di essere consolati oltre che amati.
L’amore ha bisogno di segni anche semplici ma concreti. Vassoi di frutta portati nelle loro classi al tempo della merenda, frutta che di solito non prendono perché costosa; pane e miele alla domenica, il Christmas party con pollo a pranzo, una fetta di torta fatta da noi e una bibita… Sogni che si facevano realtà.
Spesso in classe si facevano giochi a premi con la gioia di portare a casa qualche altro peluche per i fratellini che non erano potuti venire. La caccia al tesoro domenicale era il gioco preferito dai bambini perché terminava con un lecca-lecca gigante.

Quest’anno in comunione di intenti con tutto il mondo abbiamo voluto affrontare il tema della salvaguardia dell’ambiente. Anche qui la gente è stata sensibilizzata su questo argomento.
I bambini hanno preparato canti, scenette e quadri per mostrare la loro sensibilità a questo problema.
Babbo Natale con i suoi doni ha coronato la bellezza di questi giorni.

Carissimi amici, questo campo è stato molto bello e consolante per i nostri bambini e il suo buon andamento lo dobbiamo a voi tutti che ci siete stati vicini con il vostro sostegno. Vi siamo tutti riconoscenti.
Noi responsabili, guardiamo il tutto compiaciuti, sappiamo che lavoriamo in vista del loro futuro. Un bambino riconciliato sarà un uomo o una donna di pace. Un bambino apprezzato sarà un uomo o donna di comunione.
Carissimi benefattori, benedico il Signore per ciascuno di voi e gli chiedo la grazia che vi faccia gustare la Sua consolazione e la Sua pace.

Siate Benedetti.
Sr Maria Marrone e lo staff team