suore tapachula

Il confine meridionale del Messico è pieno di sogni, incubi e realtà per tante donne, uomini, ragazzi e ragazze, adolescenti e giovani che ogni giorno attraversano questi luoghi.
Tapachula, Chiapas, è una delle più importanti città di confine del Messico meridionale, uno spazio noto a molti migranti provenienti dal Centro America, dai Caraibi e dalle nazioni extra-continentali (africani, asiatici).

Le cifre non sono esatte, ma secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, nel 2019 il Messico ha registrato l'arrivo di oltre 450.000 persone, che hanno attraversato il confine tra quel paese e il Guatemala per chiedere asilo o proseguire il viaggio verso gli Stati Uniti.
lavoretto con bimba
La maggior parte di loro sono giovani uomini e donne in fuga dalla violenza delle bande nei loro paesi di origine, ma anche dalla violenza di Stato, come nel caso di alcuni honduregni che subiscono gli attacchi di sfollamento forzato, nonché dalla povertà e dalla disuguaglianza storica vissuta in America Centrale.
Altri vanno alla ricerca del cosiddetto "sogno americano".

In questo contesto, nel 2018, le suore missionarie comboniane, ascoltando il grido di questi fratelli e sorelle, hanno partecipato alla campagna di assistenza umanitaria di fronte all'arrivo delle carovane di migranti dal Centro America al confine meridionale del Messico.
Sulla base di questa esperienza, le suore hanno osservato che le condizioni di accoglienza per i migranti a Tapachula erano scarse e limitate, le persone incontravano gravi difficoltà di alloggio e di cibo.
A pagarne il prezzo erano come sempre le fasce più vulnerabili come: madri sole con i loro figli, famiglie numerose, donne incinte, bambini e adolescenti accompagnati e non accompagnati, anziani, LGBT, sopravvissuti a violenze sessuali.
centro rifugiati tapachula
In risposta a questa emergenza umanitaria, a metà maggio 2019 è iniziata l'apertura della comunità di Tapachula, Chiapas.
Da allora, le suore hanno intrapreso ministeri in difesa dei diritti umani dei migranti, aggiungendosi a questa causa con altre organizzazioni che lavorano nella città di Tapachula.
Attualmente le suore stanno collaborando anche al rifugio “Hospitalidad y Solidaridad”, che è uno spazio di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo.