sr maria e babbi nataleCarissimi,
Chi viene in Africa per la prima volta, non può fare a meno di ritornarci o di sognare di ritornarci ancora. Dicono che si respira un clima di fraternità, di amicizia e di accoglienza che è raro trovare da noi in Europa.
Probabilmente anche per Dio è così. Sembra che anche Lui si trovi bene qui, sembra si senta a suo agio. Forse sarà l’immensa povertà di questa gente, portata avanti con serenità, nell’attesa che il Signore venga loro incontro. E Lui gli viene incontro in vari modi, e voi siete le mani di Dio per loro.

Siamo all’inizio del mese di dicembre e già si sentono i canti di Natale risuonare nelle varie radio lungo le strade del nostro paesino.
Anche se il Coronavirus cerca di opprimere l’animo della gente, questi canti danno tanta gioia.
Questa pandemia ha portato disagi indescrivibili, ma ci ha fatto scoprire realtà belle che forse non avremmo mai potuto vedere perché occupati in altri lavori.

pacchi natale liraIn questo periodo eravamo alle porte del Campo dei bambini, ma quest’anno non si potrà fare per via del Covid 19. Non saranno i bambini a venire a noi, ma noi andremo da loro.
La visita che stiamo facendo alle loro famiglie sta portando tanta gioia: è una vera festa, la gioia dell’incontro.
La loro serenità e la felicità di incontrarci carica dal punto di vista umano anche noi.
I bambini sanno che stiamo andando a trovarli per Natale per portare loro qualcosina di bello, di utile e piacevole.

Da noi in Europa nessuno immagina che Babbo Natale possa portare un po’ di zucchero x il tè, del riso, olio, sale sapone e un po’ di pesciolini secchi… ma qui sono un vero dono.
Abbiamo anche qualche piccolo peluche rimastoci dall’anno scorso... e poi un giocattolino, un vestitino o una maglietta, una gonnellina, una manciatina di caramelle, ( sono in tanti…) qualcosa di diverso che dia il senso che la festa è vicina.

Delle volte ci chiediamo come mai sembra che non riescano a tirarsi fuori da una povertà al limite della miseria. Poi andando nei loro villaggi ci accorgiamo delle varie cause che non sempre sono legate alla negligenza umana. Anche qui sentono i cambiamenti climatici.
sr maria doni consegnatiLa cassava è un tubero molto buono da mangiare e farinoso, ma quest’anno a causa delle troppe piogge è marcita, così come si è rovinato il sesamo da cui ricavano un pesto simile a quello che noi facciamo con i pinoli.
Il vento e la pioggia che non dovrebbero essere di questo periodo hanno portato via tutti i fiori dei fagioli. Ora non si può più seminare, si dovrà aspettare l’anno prossimo.

Le persone anziane con tanti nipotini orfani da accudire, sentono di più questo disastro nei loro poveri campi, ma non si scoraggiano.
Insegnano ai loro nipoti a raccogliere le varie erbe per fare scope di saggina e venderle in cambio di un bicchiere o due di fagioli secchi. Si vive alla giornata.

ragazzo stuoieI nonni sono tesori di arte manuale. Vanno nelle paludi con i nipotini più grandini, raccolgono il papiro, poi gli insegnano ad essiccarlo, a metterlo insieme e farne delle stuoie. La loro vita dipende dalle loro mani, da quello che sanno fare di utile.
Corde di papiro, stecche per fare le stuoie, la nonna le mette insieme e lo zio le porta a vendere.

In questo tempo così caro a tutti noi, vi auguro tanta pace, tanta serenità capace di fugare tutto ciò che ci può opprimere.
Il Natale è dono per tutti noi. Ci ricorda che Dio sa farsi piccolo per poter stare con noi, in mezzo a noi… Lui che ci conosce prima ancora che venissimo formati nel seno di nostra madre, ci ha visto crescere, ci dice attraverso il Profeta: “Le mie viscere si muovono di compassione per te, Io sono come Colui che solleva un bambino fino alla sua guancia…Ti amo di un amore eterno, Tu sei mio!”
Queste bellissime parole, sono rivolte a tutti noi. A questi Fratelli e Sorelle che lo conoscono poco e a noi che lo conosciamo un po’ di più.
Che il Signore vi ricompensi di tutto quello che fate per questi bambini e che il Santo Natale vi colmi di ogni Benedizione.

Sr. Maria Marrone