misurazione febbre korogochoIn Kenya, il primo caso di coronavirus si è verificato il 13 marzo. Sin da subito il Ministero della Salute in stretta collaborazione con l'ufficio del Presidente ha avviato una serie di politiche, protocolli e misure preventive per arginare il contagio. Inoltre sono state create le Squadre di Risposta Rapida per poter agire velocemente a livello locale.
Data la debolezza delle infrastrutture sanitarie nel paese, il governo ha puntato molto sulle misure preventive (mascherina, igiene e distanziamento sociale) per evitare il collasso del sistema sanitario.

Noi suore comboniane gestiamo due strutture sanitarie dove finora fortunatamente non c’è stato alcun caso di Covid 19. Tuttavia non possiamo escludere l'esistenza del virus nel quartiere. Attraverso alcune persone di buona volontà abbiamo trovato assistenza nell'acquisto dei DPI.
In questo modo il personale delle nostre strutture si sente sicuro nel prestare il primo soccorso prima di indirizzare il paziente alle strutture di riferimento nazionali. Ad oggi i casi sono in aumento e la nostra più grande preoccupazione è verso le tante persone che hanno perso il lavoro e che non sanno come andare avanti.

Come Suore Missionarie Comboniane, molti dei nostri piani, progetti e ministeri hanno dovuto cambiare per soddisfare i bisogni attuali.
Ogni giorno troviamo davanti al nostro cancello persone affamate che chiedono da mangiare per sé e per le loro famiglie per poter tirare avanti almeno un altro giorno. Le famiglie non hanno cibo da mettere in tavola, medicine per altre malattie e molte non hanno nemmeno un posto da chiamare casa perché non sono in grado di pagare l'affitto per mancanza di lavoro occasionale.

lavaggio mani korogochoMentre il blocco continua, prevediamo che questo sarà il nuovo ministero per molte di noi; ascoltare le tristi storie di chi viene da noi, consolarli, dare loro consigli su come stare al meglio con le proprie famiglie e spesso condividere con loro il nostro pane anche solo per un giorno.
E poi non dobbiamo dimenticare l'effetto che lascerà il Covid 19. Molte delle persone nelle nostre missioni erano già povere prima che tutto cominciasse.
Ora, con questa crisi, la povertà è diventata miseria. Come riusciranno a ricominciare da capo e a vivere dopo il trauma fisico, mentale e morale provocato dal Covid 19? Come Suore Comboniane, avremo bisogno di sviluppare un programma per aiutare le persone che amiamo a non perdere la speranza, ma a continuare a vivere, a rimettersi in gioco con la speranza di un futuro migliore.

Guardare le persone affrontare i tanti problemi che hanno incontrato in passato, problemi di povertà, guerra, violenza, insicurezza, malattie e ora l'emergenza Covid 19, ci ha insegnato molto.
Non importa quello che hanno passato, quelli che vengono da noi sono sempre pieni di speranza e tendono ad essere quelli che ci consolano dicendoci che Dio ci aiuterà a superare tutto questo.
Gli africani sono persone di grande fede, una fede in Dio che è potente e capace di fare miracoli. Ci ha sempre toccato il modo in cui le persone vedono Dio nelle piccole cose e hanno completa fede e speranza in Lui.
Per loro c'è sempre una luce alla fine del tunnel, c'è sempre un domani migliore.
Man mano che apprendiamo dalla loro fede e dalla loro visione ottimistica della vita, speriamo anche di trarne vantaggio mentre pianifichiamo come aiutare le persone a stare al sicuro, a riprendersi e a vivere dopo il Covid 19.

Ann Lucy Njoroge