albertina bambiniMi chiamo Albertina Marcellino e sono una missionaria comboniana, originaria di Nampula in Mozambico.
All'età di sette anni vivevo a Carapira con mia nonna in una zona rurale e lì ho sentito la mia prima chiamata a diventare una religiosa attraverso l'esempio di una suora, Teresina Minelli, che nella sua semplicità si relazionava con Dio con entusiasmo e per lei era molto facile stare con le persone. Aveva uno stile accogliente, era interessata al bene degli altri, al confortare.
Un giorno ho detto a mia nonna che volevo essere come suor Teresina e lei mi ha risposto che non voleva sentirne parlare, perché essere religiosi non era una cosa su cui scherzare.

Gli anni passavano ed io mi sentivo sempre più provocata dalla situazione di ingiustizia sociale che vedevo. In modo particolare, mi colpiva il modo in cui le persone bisognose venivano curate negli ospedali. Le cure dipendevano dai soldi che avevano.
Ho quindi cominciato a desiderare di poter dare, un giorno, cure adeguate a chi era nel bisogno, trattandolo con dignità.

albertina neonatoIl giorno prima del mio battesimo, quando avevo quattordici anni, il mio catechista chiese a noi ragazzi come volevamo servire Dio dal momento che il giorno successivo saremmo stati membri della chiesa. Era una cosa seria, non stava scherzando.
Ed io, senza pensarci troppo, risposi che volevo essere una donna consacrata. Così l'anno successivo ho iniziato a frequentare il gruppo vocazionale dove è cresciuto il desiderio di voler servire Dio.
Quando avevo 15 anni, ho incontrato nuovamente le Comboniane e ho continuato il mio cammino con loro.
In quel periodo ho conosciuto diverse sorelle in diverse comunità. Ho adorato il loro stile di vita… il fatto che ognuna di loro provenisse da paesi diversi, avessero culture ed età diverse eppure vivessero come se fossero state una famiglia di sangue, sempre attente al bene degli altri.

Dopo aver finito il liceo ho avuto l'opportunità di fare il corso per infermiere e quando l'ho finito, a 20 anni, ho iniziato a lavorare nei distretti di Nampula e Namapa.
In due anni ho cercato di mettere in pratica quello che avevo sempre sognato, dare dignità ai pazienti, soprattutto quelli più bisognosi. Ero ben integrata e mi piaceva quello che stavo facendo, ma per me non era abbastanza, volevo realizzare il mio sogno.
Così ho lasciato tutto e all'età di 23 anni ho iniziato la mia prima formazione con le Comboniane a Maputo.

staff st mary maternityDopo un anno e mezzo ho proseguito con il noviziato in Uganda e alla fine ho fatto la mia consacrazione religiosa nel 2014. Poi sono stata in Mozambico, nella missione di Carapira per tre mesi e poi in Egitto per tre anni.
In questo paese ho studiato la lingua araba e allo stesso tempo ho lavorato in un centro sanitario ad Alessandria.
Sono arrivata a Khartoum nel gennaio 2018 e da allora lavoro al St. Mary's Maternity.

In comunità siamo sei missionarie di nazionalità molto diverse: eritrea, sudanese, italiana, messicana e io dal Mozambico. Lavoriamo tutte in ospedale come ostetriche e nell'amministrazione. Io mi occupo del coordinamento del personale, oltre a tante altre cose.
Mi sento davvero felice nella mia missione. Cerco nella mia vita di essere in grado di dimostrare che le persone hanno un valore in se stesse, per quello che sono e non solo per quello che fanno.
Sì, sono felice perché sto facendo quello che ho sempre voluto: dare la vita per la missione

Albertina Marcellino