entrata rainbow communityIl progetto Rainbow è nato nel 2004. In quel periodo, ci fu un massiccio afflusso di rifugiati provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo e dalla Repubblica Centrafricana a causa delle continue guerre. Per sfuggire a rapimenti, violenze, stupri e sconti armati molte persone sfollarono e cercarono rifugio e assistenza nella contea di Nzara.
Le suore missionarie comboniane decisero quindi di creare uno spazio in cui queste persone potessero essere accolte, curate e assistite.

Sempre nello stesso periodo, in Sud Sudan, venne lanciata una campagna nazionale sull'HIV che portò alla luce numerosi casi. Le persone che scoprirono di essere sieropositive furono discriminate, stigmatizzate, rinnegate e abbandonate dai familiari e dalla società.
La maggior parte della popolazione colpita era costituita da donne e bambini che spesso erano esposti a rischio di violenza sessuale e ad altre forme di abuso che hanno poi intensificato la loro vulnerabilità alle infezioni da HIV.

visita nei villaggiL'epidemia di HIV causò così tante vittime che molte famiglie dovettero far fronte alle difficoltà di allevare diversi orfani che avevano perso i genitori a causa della malattia. Non solo, spesso i bambini rimanevano da soli ed erano costretti a badare a se stessi o ad assumere a soli 13 o 14 anni il ruolo di genitori per i fratelli più piccoli.
Discriminazione, violenza, abbandono scolastico e malnutrizione divennero la vita quotidiana di molti bambini.
Fu così che con il progetto Rainbow le suore di Nzara decisero di farsi carico di questi malati.

Nel 2019, il progetto Rainbow ha registrato 1000 adulti affetti da HIV, alcuni dei quali sono stati trovati nei villaggi più remoti durante le visite a domicilio. Molti di loro non possono raggiungere alcun centro sanitario a causa della lunga distanza e nemmeno permettersi di pagare per il trasporto. Molti di questi sieropositivi vivono in capanne molto povere e cadenti.
In questi casi, il progetto Rainbow interviene aiutandoli a costruire nuove capanne per evitare di contrarre altre malattie pericolose.

Nel 2019 il progetto Rainbow ha accolto anche 350 orfani e bambini vulnerabili (134 maschi e 216 femmine). Dei 350 bambini, 109 bambini sono sieropositivi (50 maschi e 59 femmine).
gioco bambini rainbow11 bambini (2 femmine e 9 maschi) sono fuggiti dalla guerra del Congo senza parenti; il progetto si rivolge a loro dalle case affidatarie che hanno gentilmente accettato di prendersi cura di loro con l'aiuto del progetto.

Tra le principali attività svolte dal progetto Rainbow c’è l’attività di sensibilizzazione della comunità e l’effettuazione dei test su bambini, coniugi e partner sessuali dei malati, poiché sono ad alto rischio di essere sieropositivi.
Quelli che vengono trovati positivi all'HIV vengono inviati al centro sanitario più vicino per iniziare subito il trattamento antiretrovirale.

Il progetto Rainbow aiuta anche a pagare le tasse scolastiche degli orfani colpiti dalla malattia dalla scuola materna a quella superiore.
Ogni ultimo sabato del mese invitiamo i bambini sponsorizzati presso la sede Rainbow perché possano svolgere una serie di attività quali: ripetizioni di base di lettura, scrittura e calcolo; colloqui e incontri perché possano interagire tra loro e condividere esperienze individuali; esercizi fisici, giochi e sport; servizi di consulenza per segnalare qualsiasi tipo di abuso, ecc.
Poiché questi bambini assumono farmaci efficaci, il progetto paga il conto medico per le malattie derivate dall’immunodepressione.

rainbow communityDal momento che il progetto Rainbow assiste così tante persone, abbiamo pensato di trovare modi per generare reddito e aiutare i beneficiari a cercare di essere sostenibili sebbene siamo abbastanza consapevoli di quanto sia difficile considerato il loro stato di HIV positivi.
Insieme ai beneficiari del progetto, abbiamo costruito 4 grandi stagni per pesci e stiano pianificando di costruirne un quinto. Rainbow sta anche costruendo una fattoria dimostrativa dove i malati possono condurre allevamenti su piccola scala, produzione di olio di palma, piantagione e gestione di banane, allevamento di pollame, orto in cui coltivare frutta e verdura.

Sr. Winifred