tsionCari Amici,
sono le 20:30, anche l’ultima delle mie sorelle è andata a letto ed io sono sola nella nostra cappellina con una candela che arde davanti alla gigantografia del Comboni e con il concerto delle cicale della perpetua estate dei tropici.
Vi scrivo per condividere con voi il grande regalo che oggi Comboni mi ha fatto: ho ricevuto giusto questa mattina un messaggio e-mail da una ex-studentessa della scuola che si è diplomata due anni fa e che tanti di voi ricorderanno come uno dei nomi nella lista del programma borse di studio dalla nona alla dodicesima: Tsion Tesfu.

Tsion arriva a malapena al metro e cinquanta di altezza e peserà 40 chili, ma è fatta di acciaio inox. Lei e sua sorella, a causa di problemi familiari, una volta passato l’esame d’ingresso, sono state inserite nel programma borse di studio perché Issayas, il mio vicepreside, sapeva cosa stavano passando.
Il difficile aggiustamento alla nuova situazione familiare ha avuto delle ripercussioni su entrambe le ragazze; non ho contato le volte che, tra la nona e la decima, Tsion o sua sorella sono state portate in ufficio in crisi respiratoria: da asma, panico, stress... non siamo mai riusciti a capire a cosa fosse dovuta.
Sua sorella in undicesima non ce la più fatta: è stata bocciata e ha lasciato la scuola. Ma Tsion è andata avanti e... molto oltre.
Ecco quello che mi scrive:

“Cara Sister, come stai?
Spero tu stia meglio. Mi spiace davvero tanto per le perdite che hai subito nella tua famiglia. È da un po’ che voglio scriverti, ma ho aspettato fino ad oggi. Felice festa di San Daniele Comboni!
Vorrei ringraziare te, ato Issayas Birtukan (la segretaria della scuola) e tutta la famiglia comboniana che mi avete sostenuto durante gli anni che ho studiato lì. Ci ripenso spesso e mi domando: dove sarei oggi se Sister non avesse preso a scuola me e mia sorella? Non lo so, ma di certo non sarei mai e poi mai arrivata dove sono oggi.
indicazioni comboni schoolQuesto messaggio non può nemmeno cominciare ad esprimere quanto sono grata per avere conosciuto un insegnante fantastica come te e una comunità capace di così grande sostegno come la Comboni School.
Dio ti ha messo lì per me, per mia madre e per mia sorella. Sister, grazie a te e a ato Issayas abbiamo studiato nella scuola migliore della città. La Comboni School non solo mi ha fatto sviluppare il mio potenziale, ma ha anche fatto di me una donna forte. Tu ti sei presa talmente tanta cura di me e mi hai sostenuto così tanto che non ho nulla con cui paragonarlo.
Certo, in tanti possono pensare che la Comboni School sia un incubo. Ma non lo è.
È semplicemente il posto perfetto per crescere… ma solo per quelli che ne accettano le sfide.
E io ne sono la prova vivente: sono il frutto della Comboni School, sono il frutto di te, dei miei insegnanti, Birtukan, Beauty (la capo delle donne delle pulizie), Belaynesh (la ex-bibliotecaria), Gash Abera e Gash Berhanu (i guardiani diurni).
Voi tutti vi siete presi cura di me e mi avete sostenuto quando più ne avevo bisogno. Mi avete dato una forma con grande bravura. Voi tutti siete la ragione per cui sono la persona che sono oggi: da studente sopra l’80% alla Comboni School al palcoscenico internazionale e, adesso, studentessa internazionale in Canada. E tutto grazie a voi: grazie, grazie, grazie!
La Comboni School per me non è soltanto una scuola: è il luogo dove ho trovato me stessa, i miei doni, e, più di tutto, i miei migliori amici.
Non è come le altre scuole secondarie. È semplicemente speciale. La Comboni School è la mia casa. In fondo ci ho passato più tempo che a casa mia.
Voglio ringraziare te e i tuoi insegnanti, Sister, e tutta la famiglia comboniana per avere fatto della scuola un luogo dove si impara a costruirsi un futuro.
Racconta agli studenti di me, la prima etiope a rappresentare l’Etiopia al New York Academy of Sciences, la ragazza che ha vinto 40.000 birr in una competizione scientifica insieme alla sua amica, anche lei studentessa della Comboni School.
Dì loro che adesso sto studiando per diventare una scienziata in Canada. Per piacere dì loro che ho studiato alla Comboni!!!!!
Io sono solo il più recente successo della Comboni School... il più piccolo. E il meglio deve ancora venire.
Grazie Comboni!
La tua Tsion"

Ho mostrato questa lettera ad Issayas che mi ha detto: “Pensa, Sister, che frutto hanno portato quei cinque minuti che abbiamo passato discutendo se prendere Tsion e sua sorella a scuola”.
Ebbene sì: a quel “problema”, ormai 6 anni fa, non abbiamo dedicato più di qualche minuto... perché in 12 anni a scuola non ho mai mandato via uno studente a causa di problemi economici... e questo grazie anche ai tanti di voi che hanno fedelmente contribuito al programma borse di studio.
Il successo di Tsion è anche vostro: a me arrivano i grazie che adesso vi giro perché siete voi che l’avete aiutata. Mi sento quasi in colpa a ricevere così tanto quando il merito non è mio, ma vostro.
Grazie davvero.

Sr Daniela Molinari, missionaria comboniana felice

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