team contro tratta“Il regno dei cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre misure di farina, finché la pasta sia tutta lievitata” (Mt13,33)

Credo di poter affermare che questa pericope del vangelo di Matteo calza a pennello con la camminata della vita religiosa consacrata impegnata in Brasile nella lotta alla tratta di persone: cominciata con un piccolo gruppo di circa 30 persone, attualmente conta con piú di 300 religiose, religiosi e laici, essendo presente sul territorio brasiliano in 24 stati e nel Distretto Federale.

Una ricerca nazionale sulla percezione della tratta datata 2016 (VIEIRA V., Percepção da sociedade sobre o tráfico das mulheres) mostra come sia aumentata, negli ultimi anni, la consapevolezza nella società rispetto a questo crimine spesso invisibile: non ho dubbi che questo sia dovuto anche al lavoro costante e capillare della rete, impegnata nell’ambito della prevenzione, sensibilizzazione, e incidenza nelle politiche pubbliche.
Particolarmente significativa, nel 2014, è stata la scelta del tema “Fraternità e tratta di persone” per la riflessione di tutte le comunità cattoliche del Paese durante il tempo quaresimale, ma che é riuscita a raggiungere vari strati della societá civile, prescindendo dall’appartenenza religiosa.
chiara dusi
Sempre in ottobre 2016 è stata promulgata la legge n 133446, specifica sulla tratta di persone, che copre un vuoto legislativo fino ad ora esistente, includendo tutte le modalità di tratta, e prevedendo pene più dure per i trafficanti: certamente un altro passo significativo nella lotta a questo crimine che continua a mietere ogni anno molte vittime, specialmente donne e bambini.

Tutto questo non corrisponde, comunque, ad una diminuzione dei casi di tratta: in realtà esiste una grande difficoltà di avere registri precisi, che causa, in generale, una sottonotificazione.
Quel che è certo è che nella nostra attuazione pastorale non è fuori del comune ascoltare dalla bocca di familiari sofferti, storie di tratta interna e Internazionale senza ritorno, cosí come da alcuni giovani, tentativi che per fortuna non sono giunti alla loro consumazione.
In alcuni stati si sta camminando verso una istituzionalizzazione di servizi per la prevenzione, protezione e il reinserimento delle vittime, ma in altri stati, come per esempio Rondonia, dove vivo, l’assenza di una politica pubblica contra la tratta è totale.
workshop scuola contro tratta
Personalmente sono parte integrante della rete dal 2015, e nella città di Porto Velho siamo un gruppo di circa 10 persone (religiose di varie congregazioni e alcune laiche) impegnate soprattutto in attività di prevenzione con adolescenti e giovani nelle scuole statali medie e superiori (principalmente di periferia), nei gruppi giovanili e nei progetti sociali.

Affrontando il tema con tantissimi adolescenti e giovani ci rendiamo conto che per molti di loro la tratta è molto legata all’immagine del sequestro e poco ad una proposta di lavoro allettante che nasconde un addescamento per lo sfuttamento sessuale e il lavoro schiavo.
Altri raccontano come è molto comune ricevere attraverso le reti sociali varie proposte di lavoro nei più diversi settori (moda, ristorazione, amministrazione...), così come noi stesse possiamo testimoniare come si stiano moltiplicando agenzie di impiego online abbastanza sospette.

Nelle istituzioni municipali e statali, partecipiamo di alcuni comitati contro la violenza e sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti, cercando di stimolare il dibattito anche sulla questione della tratta.
Sappiamo che è necessario moltiplicare ancor di piú i nostri sforzi affinché la tratta non sia solo preoccupazione della societá civile ma le istituzioni governative comincino a guardare in faccia il problema e agire concretamente in favore della vita piena di tanti e tante.

sr Chiara Dusi

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